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COMMENTI

SALUTANDIA e Michele CARRUBA

La cultura è l'insieme di cognizioni e conoscenze tramandate per generazioni e acquisite tramite lo studio, la ricerca scientifica e l’educazione. L'educazione serve a fornire alle nuove generazioni quei concetti e quelle conoscenze che consentano ad esse di vivere al meglio. Per vivere bene, quindi, bisogna sapere tante cose, più cose si imparano, maggiore è la probabilità di avere successo nella vita.

Tra le cose più importanti da sapere bisogna includere anche come conservare la vita stessa, cioè come conservare la salute, se si perde la salute si vive in malattia e prima o poi si può perdere anche la vita. La nostra salute dipende da tanti fattori, tra questi i più importanti sono l'alimentazione e l'esercizio fisico.

L'alimentazione serve a nutrire il nostro corpo, noi siamo fatti di quello che mangiamo: se non introduciamo nel nostro organismo quello che gli serve per vivere, il nostro corpo si ammala, anche se introduciamo cibi in eccesso, il nostro corpo si ammala. Quindi per nutrire bene il nostro corpo bisogna sapere cosa mangiare, quanto mangiarne, quante volte mangiarlo e anche quando mangiarlo. Molti scienziati hanno studiato questi concetti ed i risultati di queste ricerche hanno dimostrato che la dieta più salubre e la “dieta mediterranea”, tramandata da madre in figlia per molti secoli ma che oggi stiamo perdendo. Noi mangiamo quattro volte al giorno ma lo facciamo senza razionalità ma solo spinti dal desiderio di appagare i nostri sensi. Mangiare deve essere una gioia, ma deve anche rispettare i bisogni del nostro organismo. E molto importante mangiare insieme, perché mangiando insieme, oltre a condividere la gioia ed il piacere del mangiare, si ha l'opportunità di educare, anche soltanto con l’esempio, i più giovani.

Educare alla corretta alimentazione deve essere considerato un dovere irrinunciabile sia per i genitori che per i docenti. Genitori e docenti. insieme a medici e pediatri, possono essere i veri coprotagonisti della lotta alle malattie. Una corretta educazione lascia il segno per tutta la vita ed è in grado di creare adulti più sani, più longevi e più utili alla società. Infine è importante ricordare che i pasti della refezione scolastica sono per legge studiati da specialisti in scienza dell'alimentazione, quindi è importante che i genitori ed i docenti evitino di avere atteggiamenti critici o denigratori ingiustificati nei confronti dei piatti proposti a scuola.

Anche la sedentarietà è un pericolo per la nostra salute e quindi per la nostra vita. Educare al movimento anche attraverso lo sport è un dovere altrettanto importante sia per i genitori che per i docenti.

Questo libro contribuisce a fornire tutte quelle informazioni essenziali a costruire una cultura dell'alimentazione e della salute.

Prof. Michele O. Carruba,
Professore di Farmacologia,
Presidente del Centro di Studi e Ricerca sull’Obesità
Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale



SALUTANDIA e Patrizio BIANCHI

Salutandia è un programma educativo di grande respiro per insegnare ai nostri bambini, e forse ancor più a noi adulti, il significato profondo dell’alimentazione. Un programma educativo che prende le mosse da un libro che ci accompagna per le vie di un mondo meraviglioso ove tutto è salute, una salute che si deve costruire giorno per giorno sapendo cosa si mangia, come si mangia e soprattutto quali cattive abitudini abbandonare.

Partendo dalle vie della storia si conosce il corpo umano e poi i nutrienti per mantenere questo nostro corpo in quella forma che ci permette di apprezzare la vita. E la vita è anche questione di stile, estirpando quelle cattive abitudini che in verità sembrano scandire la nostra quotidianità: mangiare in fretta senza masticare, cibi troppi conditi, fuori orario, mentre si telefona o a letto, senza mai fare movimento e nessuno sport.

Salutandia usa diversi modi per giungere ai nostri ragazzi, dalle pagine di un libro che attraverso molte illustrazioni ci guida passo passo, piuttosto che il gioco di le carte, il game, con un metodo che sostiene un apprendimento cooperativo e stimolante, che rispettando i tempi e i modi di ognuno, costruisce comunità di conoscenza per permettere ai nostri ragazzi ed a noi con loro di acquisire nuovi stile di vita sani e rispettosi dell’ambiente in cui viviamo o meglio conviviamo insieme.

In conclusione Salutandia è una grande opportunità educativa per tutte le nostre scuole per proporre percorsi didattici sull’alimentazione e la salute sempre più necessari per i nostri bambini e tutti noi.

PROF. PATRIZIO BIANCHI
professore ordinario di economia applicata all’Università di Ferrara
Titolare della Cattedra Unesco “Educazione, Crescita ed Eguaglianza”.
Già Ministro dell’Istruzione – governo Draghi



SALUTANDIA e Alfio MANOLI

Benvenuti all’ascolto. Ho da condividere una scoperta fatta in libreria. Un certo numero di bambini e ragazzi era seduto ad un tavolo apparecchiato di libri. Era l’ora del pranzo, più o meno. I libri erano ammonticchiati al centro del tavolo e riguardavano decine di argomenti: fumetti, romanzi, saghe fantasy ed altro. Ciascuno dei ragazzi attorno al tavolo, però, invitato dal libraio a prendere un volume da leggere, guardava in mezzo alle pile scomposte cercando Il Libro, come lo chiamavano tutti. Io mi fermai incuriosito da quella caccia. Si sgomitavano. Vidi che si disputavano le copie di un volumetto di cento pagine, poco più. Si mettevano a gruppi, anche, per leggerlo in due, tre, assieme, perché le copie non bastavano. Mi avvicinai ad uno di quei crocchi, in modo da poter sbirciare le pagine e capire di cosa si trattasse. Potei leggere solo qualche parola qua e là, fra le teste degli adolescenti intenti alla lettura: Buono, Vita, Corpo, Felicità, Errore, Via, Novità, Longevità, Giovinezza, Taciuto. Alla fine mi intromisi e chiesi: ma quale segreto c’è scritto lì dentro che tutti siete rapiti? Si girarono in tre, guardandomi stupiti e dicendo ad alta voce: dovresti saperlo! Non hai ancora letto Salutandia? Dici sul serio? … A quel punto, preso in contropiede, mi allontanai per comprarlo alla prima libreria. Ora che l’ho letto, dico a voi: quei ragazzi avevano ragione!

ALFIO MANOLI già Maresciallo Carabinieri R.I.S. di Parma